Opacità Nucleare e Deterrenza Avanzata
Lo Sviluppo nucleare francese e la nuova alleanza difensiva europea annunciati da Macron nel discorso tenuto il 2 marzo a Brest.
EUROPAMEDITERRANEO
Davide Costantini
3/4/20262 min leggere


"Per essere liberi bisogna essere temuti"
Con queste parole il presidente francese Emmanuel Macron non ha semplicemente rielaborato il concetto di si vis pacem para bellum (se si desidera la pace, prepara la guerra), ma ha dichiarato la nuova politica di potenza della Francia in Europa.
Il Discorso si è tenuto presso la base navale de l'Île Longue, a Brest, lunedì 2 marzo. L'arsenale è uno dei più importanti della marina militare francese e ospita tutti i sottomarini nucleari in sua dotazione. Proprio davanti a uno di questi ultimi, Macron ha tenuto un discorso esponendo quella che ha definito la Deterrenza Avanzata.
In questa sede è stata annunciata la decisione di riprendere l'espansione della force de frappe - la forza di dissuasione nucleare francese - infatti il presidente francese ha dichiarato che si riprenderà a produrre ordigni nucleari e che, da lunedì, non verranno più resi pubblici il numero di ordigni e la loro tipologia a disposizione delle forze armate francesi.
Questa politica di opacità nucleare servirà a garantire un alto livello di deterrenza da attacchi rivolti direttamente al territorio francese, ricordando che "uno solo dei nostri sottomarini continua la potenza equivalente a tutte le bombe esplose nella II Guerra Mondiale".
La Deterrenza Avanzata
L'annuncio più importante è arrivato in seguito: "è tempo che l'Europa prenda di più in mano il proprio destino."
"Oggi può prendere forma una nuova fase della deterrenza francese [...] la deterrenza avanzata". Si tratta del nuovo piano strategico francese, un'estensione del cosiddetto ombrello nucleare ai paesi partner di Parigi. Nella Deterrenza Avanzata, è stato annunciato, saranno inclusi Regno Unito, Germania, Danimarca, Polonia, Svezia, Grecia, Paesi Bassi e Belgio. Si tratta a tutti gli effetti di una estensione della forza di dissuasione nucleare francese ai territori degli stati alleati della Francia, una protezione nucleare assicurata dalla quarta potenza nucleare al mondo (Parigi) e sostenuta dalla quinta potenza (Londra).
Macron ha anche assicurato che la decisione ultima sull'utilizzo del nucleare come arma di deterrenza rimarrà comunque in mano alla Francia, non si tratta dunque di un meccanismo automatico, per ovvie ragioni: l'ultima decisione spetta comunque al presidente francese.
La triplice alleanza tra Francia, Regno Unito e Germania che continua a svilupparsi in questi anni ha prodotto un altro annuncio all'interno del discorso di Macron: infatti è stato annunciato che i tre paesi lavoreranno insieme per lo sviluppo e la progettazione di nuovi missili a lunga gittata.
E gli altri europei?
Sebbene possa apparire come un progetto di esclusione di alcune nazioni europee in realtà non è così. Macron ha chiaramente annunciato che ogni nazione europea è invitata ad aggregarsi al nuovo progetto, sebbene sia già avviato. L'Italia stessa era stata invitata a partecipare, ma il governo Meloni sembra abbia reputato il progetto eccessivamente in contrapposizione agli interessi americani per aggregarsi. Nonostante questo Parigi sembra pronta ad accogliere nuove aderenze e a sviluppare un progetto di difesa integrata in Europa ma al di fuori dell'Unione Europea.
Il progetto ha dunque un chiaro intento di riportare centralità all'Europa in un periodo di conflitti e guerre nel mondo. La Deterrenza Avanzata sarà un nuovo sviluppo di ombrello nucleare e, conseguentemente, deterrenza, che cerca una maggiore integrazione europea ma, al tempo stesso, vede la Francia come leader della coalizione. Anche l'obiettivo di raggiungere una piena autonomia energetica per Parigi va nella direzione di ridurre la dipendenza da grandi potenze straniere come Cina o Stati Uniti.
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